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OPOLE LA CITTA' DI TANTE LEGENDE

OPOLE: COME MAI SI CHIAMA COSÌ?

Non so a voi, ma a me da sempre i nomi delle città e dei piccoli paesi suscitano interesse e curiosità. Ma da dove è venuto questo nome? Come mai si chiama proprio così?...

Nella storia, davanti alla mancanza di fonti attendibili il popolo inventava delle vere e proprie leggende, le quali, con delle spiegazioni semplici e a volte divertenti cercavano di fare luce sull'argomento. Tutte queste leggende sono arrivate ai giorni nostri e oggi completano in modo piacevole la vera storia di ogni città.

Anche Opole ne ha di leggende. La più conosciuta, tramandata fino ad oggi è un racconto popolare, proviene da tempi molto remoti e narra che il fondatore di Cracovia (leggendario pure lui) Krak aveva un figlio Leszek che si era avventurato a cacciare nei fitti e impervi boschi dove oggi si trova la città. Il bosco era ricco di animali da caccia, quindi il divertimento era assicurato, e così fu, ma alla fine della caccia il principe adocchiò un cervo molto bello ed iniziò a seguirlo e, poveretto, si perse nel bosco… Il cervo gli scappò e i compagni di caccia erano spariti dalla vista. Per tanto tempo il principe tentò di ritrovare la strada giusta per uscire dal bosco chiamando i suoi compagni e girando senza una direzione nel bosco fitto e buio. Alla fine si ritrovò in un spiazzo libero dagli alberi e con tanto sollievo urlò: “O, pole!”  che in polacco significa “ecco il campo" .

Nello stesso momento si erano ritrovati pure i suoi compagni che stavano cercando il loro principe. Dalla gioia dell'improvviso ritrovamento il principe decise di fondare qui un insediamento che successivamente si trasformò in un paesino e che piano piano diede origine all’intera città.

L'altra leggenda racconta di un cavaliere, Apolonius il quale arrivò qui per caso e per riposarsi con dei suoi compagni fece un accampamento dandogli il nome di “Apolonia” in onore al suo stesso nome. Successivamente il nome si  trasformò in Opolonia, poi Opolia dal quale alla fine il nome odierno: Opole.

E la terza legenda dice che il nome della città proviene dal nome latino degli alberi Populus (i pioppi) il quale successivamente mutava in Opolia, Opul, Opol e alla fine Opole.

Il documento datato 1327 con la locazione della città di Opole.

Gli storici sono di gran lunga meno romantici: abbinano infatti il nome della città ad un termine slavo molto antico degli Slavi dell'ovest che sarebbe opole e descriverebbe il terreno dove si trovano più insediamenti umani attorno ad un insediamento centrale. Nell’arco del tempo il nome di un tale terreno si trasformava in  Opul, Opol, Oppol.

 

In versione latina Oppelia, Oppolia, Opulia e in versione germanica: Opel (ahahaha!) Oppel, Oppeln.

Scegliete voi quale versione vi convince.  A me fa divertire di più la versione con il principe Leszek il cacciatore imbranato che si perde nel bosco fitto correndo dietro un cervo più furbo di lui…

Il monumento di uno dei principi della città - Giovanni il Buono.

Eppure le fonti storiche aggiungono che nel luogo dove adesso si trova la città nei tempi remoti san Diego faceva le sue prediche...

Non poteva mancare nemmeno il tocco italiano in questa bellissima città.  Si dice che l'aspetto architettonico del municipio è stato copiato dal Palazzo Vecchio fiorentino. A me è servito un po' di tempo per capire quale parte sarebbe quella copiata… Ma va bene… Qualcosa c'è…

Nel prossimo articolo vi racconterò di come si presenta adesso la città e svelerò qualche segreto della Seconda Guerra Mondiale durante la quale Opole faceva da…

Ma questo in un prossimo articolo.  La storia continua…

 

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